RADIO REBELDE

Radio Rebelde nasce originariamente nel 1988 a Venezia con l'intento di ispirarsi al suono nato in Jamaica per creare comunque una personale e originale visione del reggae filtrandola attraverso le influenze musicali più disparate.

Nel 1991 esce in autoproduzione il primo demotape di 6 pezzi, "Culturegghe", chiamato così a voler testimoniare il lato culturale e sociale della musica e la volontà di cercare una propria visione della reggae song (regghe sta per reggae scritto come si pronuncia). Il demotape, prodotto da Madaski degli Africa Unite, ospite anche in un brano con Bunna (cantante del gruppo piemontese), viene ristampato l'anno dopo dall'etichetta fiorentina Paris Texas come mini LP.

A fine '92 esce il quasi omologo "Cool tour reggae", una grezza ma efficace rappresentazione delle innumerevoli performance live che la formazione continua a inanellare in giro per la penisola nell'ambito dei contesti più disparati per diffondere un messaggio sociale, culturale e, ovviamente, musicale.

Nel 1993 esce il mix "Esternazione", brano contro le estreme destre xenofobe, che vede cimentarsi la band per la prima volta con testi in italiano e sonorità più contaminate che, però, non stravolgono la matrice roots del suo suono.

Dopo anni di concerti (quasi 400, tra cui aperture ai concerti di Israel Vibration, Misty in Roots e Linton Kwesi Johnson) viene alla luce nel 1996 il primo vero album della band, "Tam tam", dodici pezzi e un remix che affrancano definitivamente Radio Rebelde dai modelli di ispirazione musicale, esponendo chiaramente una concezione del reggae a 360°, proiettato verso il futuro senza dimenticare le radici. La musica, oltre a spaziare come di consueto nei vari sottogeneri del reggae (dub, lovers, rockers, ragga ...), dilata massicciamente i suoi spazi grazie al dub e, pur dentro al contesto di "canzone", riesce a uscire decisamente dal manierismo, spostando il tiro verso soluzioni sperimentali ed etniche negli arrangiamenti, in un melting pot nello stesso tempo tradizionale e innovativo.

Ultimo lavoro in ordine di tempo è stata la pubblicazione di un CD single autoprodotto distribuito con un fumetto, un progetto che sta cuore a Radio Rebelde, viste le letture preferite dei membri del gruppo, e che porta a far solcare i cieli del mondo a un nuovo super eroe, difensore dei diritti di ogni anti proibizionista, Capitan Jamaica. La canzone, un lento jungle reggae con Brother D che dialoga con il rap urbano di Loco (rapper tra le conoscenze della band), è una manifesto per le contaminazione da sempre punto focale del suono roots ma futuribile che segna gli ultimi tracciati seguiti dalla band, sempre più proiettata a mescolare elettronica, dub e canzone per un suono con una forte identità ma aperto alle soluzioni futuristiche della tecnologia musicale.

Dopo una pausa decennale, la voglia di riprendere le trasmissioni ha vinto ogni timore e dubbio, e la band ha ripreso il suo cammino “come niente fosse”, forte anche delle passate esperienze musicali e non accumulate dai membri , continuando di nuovo l' esplorazione del suono reggae del ventunesimo secolo.

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